luini_teste_figure Schizzi di teste e figure
Aurelio Luini (Milano 1530 c.-1593)
Penna e inchiostro marrone, manca l'angolo in alto a destra
Mm. 228x152
Inv. 4770

Aurelio Luini era il figlio di Bernardino Luini, uno dei più importanti pittori del Rinascimento milanese. Con il fratello Giovan Pietro, Aurelio faceva parte del gruppo degli artisti che proseguivano il discorso della pittura nella Lombardia cinquecentesca; prima in contatto con la maniera elegante e complicata dell'Italia centrale e poi con la sua semplificazione, quest'ultima basata in parte su una ripresa dell'opera del vecchio Luini e di Leonardo da Vinci. Questo disegno, con l'altro foglio della Fondazione d'Arco, è incluso in quel gruppo per cui Giulio Bora ha suggerito la possibilità che tutti provenissero dallo stesso taccuino databile negli anni settanta del Cinquecento; gli altri schizzi sono agli Uffizi di Firenze (n. inv. 13458 F), al Museo Tylers di Haarlem (nn. inv. K173 e K31), al British Museum di Londra (nn. inv. Fawkener 5210.58 e Pp2.189.48) e nelle raccolte reali a Windsor Castle (n. inv. 4075). Nonostante il fatto che, in addizione agli schizzi di teste e figure, sia rappresentata in alto sulla sinistra del foglio la scena di un banchetto, è impossibile mettere questa composizione in rapporto con un dipinto di Aurelio Luini. Tutti questi disegni andrebbero considerati, quindi, come esercizi liberi.

N.W.N.