luini_teste_panneggio Studio di teste e panneggi
Aurelio Luini (Milano 1530 c.-1593)
Penna e inchiostro marrone, gessetto rosso e nero;  
Iscrizioni: in basso a inchiostro marrone: Aurelio Luino
Mm. 330x210
Inv. 4789

Aurelio Luini era il figlio di Bernardino Luini, uno dei più importanti pittori del Rinascimento milanese. Con il fratello Giovan Pietro, Aurelio faceva parte del gruppo degli artisti che proseguivano il discorso della pittura nella Lombardia cinquecentesca; prima in contatto con la maniera elegante e complicata dell'Italia centrale e poi con la sua semplificazione, quest'ultima basata in parte su una ripresa dell'opera del vecchio Luini e di Leonardo da Vinci. Il disegno della Fondazione d'Arco è giustamente famoso e fa parte di un gruppo in cui anche l'altro foglio della Fondazione è incluso. Sono tutti schizzi rapidi e multiformi teste, panneggi, gruppi di figure - che hanno analogie con disegni di altri pittori attivi verso la fine del Cinquecento fra i quali Ambrogio Figino (Milano 1548-1608). Come è stato spesso notato, l'ispirazione per questo tipo di disegno è da ricondurre all'opera di Leonardo da Vinci. Questo interesse nella seconda metà del Cinquecento milanese va visto nel ritorno all'arte del Rinascimento, in parte voluto da San Carlo Borromeo che premeva per uno stile di comunicazione chiaro e diretto, senza complicazioni manieristiche. In questo contesto, Leonardo fu, naturalmente, la guida per i pittori milanesi ed Aurelio Luini fu in una posizione di privilegio perchè possedeva disegni raffiguranti Teste grottesche del maestro fiorentino eseguiti con gesso rosso. Ed è da notare che la testa in basso sulla sinistra del nostro disegno è descritta con la stessa tecnica.

N.W.N.