rovere_a Santo francescano in piedi fra gli appestati; Santo francescano in gloria fra gli appestati (recto)
Due santi nel deserto (verso)
Giovanni Mauro Della Rovere detto il Fiammenghino (Milano 1575 c.-1540 e.)
Penna e inchiostro marrone, aquerello marrone, mancano gli angoli in alto e in basso a sinistra
Mm. 181x232
Inv. 4778
rovere_b

Il recto di questo disegno raffigura due proposte per un quadro, probabilmente una pala d'altare, di un frate francescano in un lazzaretto. Quella sulla sinistra è più semplice, con il santo in piedi fra gli ammalati, mentre la composizione sulla destra del foglio rappresenta il frate in gloria con gli angeli che portano ben tre corone sopra la sua testa. Il verso del disegno, uno schizzo rapidissimo, è probabilmente collegato al tema della peste, con l'angelo che scocca una freccia ad una delle due figure. I santi associati con la peste sono, per tradizione, Rocco e Sebastiano e, naturalmente nella Lombardia, San Carlo Borromeo, ma è difficile identificare il francescano rappresentato in questo disegno. Con il fratello Giovanni Battista, Giovanni Mauro era uno dei pittori più attivi del primo Seicento lombardo. Infatti, le opere dei due artisti si trovano sparse per tutto il ducato che allora comprendeva anche il Piemonte orientale dove anche hanno operato; ne sono conferma, per esempio, gli affreschi al Sacro Monte di Orta. L’attribuzione del foglio a Giovanni Mauro Della Rovere si basa sul confronto di due opere: una identificabile nel disegno al Castello Sforzesco di Mlano che raffigura San Nicola di Tolentino?, preparatorio per un affresco documentato fra il 1621 e 1625 in San Marco a Milano, dove la posa del santo è molto simile a quella del francescano in gloria nel disegno di Mantova. L’altra costituita dalla figura di San Francesco nel quadro di Giovanni Mauro, Le tentazioni di San Francesco, in deposito da Brera nella chiesa parrocchiale di Boffalora, quest'ultima figura richiama, appunto, quella quasi giacente sul terreno rappresentata sul verso del foglio.

N.W.N.