tiorba Arciliuto o tiorba
Matteo Sellas
Venezia
1647
Abete, tasso e noce
Cm 192,5x37,9
Inv. 4992
Posizione: 22 Sala della Musica
Dello strumento se ne conoscono attualmente solo tre esemplari in tutto il mondo. Si tratta di una tiorba a 18 ordini di corde di cui i primi sei sono doppi e tastabili e i rimanenti dodici singoli e agganciati a un secondo cavigliere. All'interno è presente un cartiglio: “MATTEO SELLAS, alla corona in Venetia 1647". Matteo Sellas, originario di Füssen è da considerarsi tra i più importanti costruttori di liuti della prima metà del Seicento; è probabile fratello di Giorgio Sellas, la cui chitarra viene ritratta da Baschenis imbracciata dal Conte Agliardi. Lo strumento si trova in discreto stato di conservazione, avendo già subito un restauro nel 1897 a opera di Paolo De Santis; è probabilmente di questo periodo la sostituzione del ponticello originale con quello attuale. Un secondo restauro è stato effettuato da Mario Gadda nel 1990 (lo strumento è utilizzabile - GPS). Alcune doghe sono state sostituite e sono state aggiunte delle controfasce esterne laterali; manico e tastiera, per quanto usurati, sono da considerarsi originali. Anche la tratta e il cavigliere sono da considerarsi originali, mentre i piroli e i capotasti sono stati ricostruiti. La tavola è formata da tre pezzi d'abete e contiene una rosetta tripla con matrice del disegno di tipo quadrangolare, formato da piccoli cerchi con arricchimenti floreali. Il guscio è di 31 doghe di tasso separate da una tripla filettatura; la tastiera è in noce e ha la possibilità di montare 9 legacci. Il manico è interamente impiallacciato in noce con ulteriori filetti d'avorio posti longitudinalmente. La tratta è impiallacciata in noce e i bordi sono filettati con doppia filettatura in avorio. Strumenti con caratteristiche simili a quello esposto si prestano particolarmente all'esecuzione della musica del “Libro Quarto d'Intavolatura di Chitarone ....” Roma 1640, di H. Kapsberger (1575-1661); numerosi modelli di tiorbe sono raffigurati soprattutto nelle opere di scuola Bettera. Lo studio e i rilievi sono stati compiuti in collaborazione tra la Società Italiana del Liuto e la Civica Scuola di Liuteria del Comune di Milano a cura dei maestri Rizzi, Radice, Solari e Tumiati.

T.R.