astronomicum_a Pietro Apiano (1501 – 1552)

Astronomicum Caesareum
Ingolstad, 1540
Legatura non originale; in costa: ASTRON / OMICVM / CAESAR[E]
In folio; mm. 442 x 315; Ccl + 59 + I
Inv. 557
astronomicum_b

Nell'aprile del 1552, a Ingolstadt, a 51 anni, si spense uno degli uomini più famosi del tempo, Peter Benewitz o Bennewitz, latinizzato in Apiano, umanista, matematico, astronomo e astrologo, nato a Leisnig (Lipsia) nel 1501.
L’Astronomicum Caesareum è diviso in due parti. La prima è costituita di quaranta capitoli dedicati alla cronologia storica, alla medicina astrologica (si pensava infatti che i segni dello Zodiaco soprintendessero ad altrettante parti del corpo umano), alla norma per trovare la longitudine e latitudine delle città e alla formulazione dei pronostici: decine di illustrazioni a piena pagina, 21 corredate di dischi mobili, dotate di fili di seta, fissati al centro e provvisti di piccole perle, da usarsi nei computi. La seconda riguarda le comete e l'impiego del Metereoscopium planum Apiani per l'osservazione degli astri e per calcoli astronomici. L’astronomo e stampatore tedesco era convinto di offrire con quel suo lavoro la soluzione di tutti i problemi tecnici di consultazione e di comprensione dell'universo. Tanto monumento astronomico nacque, per così dire, agonizzante, poiché esito della morente dottrina geocentrica formulata da Claudio Tolomeo (II sec. d. C.). Il primo dei due massimi sistemi del mondo sarebbe stato infatti annientato di li a poco dal secondo, il sistema eliocentrico di Nicolò Copernico (1473 – 1543), già tuttavia proposto da Aristarco di Samo nel III sec. a. C..

R.S.