atrio

  Atrio d’ingresso
Palazzo d’Arco
Piano terra

Il portale d’ingresso al palazzo è fiancheggiato da 2 sfingi in terracotta del Somazzi (1784) che sorreggono il balcone al centro della facciata ed è sovrastato dalla testa di Ercole. Nell’atrio, sul pavimento in pietra, all’altezza delle prime due delle quattro colonne tuscaniche compaiono i segni delle basi delle due colonnine di metallo che sostenevano la cancellata in ferro battuto risalente al 1881 (ne rimane testimonianza in due disegni del 1872). Scomparsa la cancellata oggi nell’atrio rimangono solamente le due grandi statue in stucco collocate nelle nicchie: a sinistra compare Cerere coronata di spighe, nuda e reggente spighe di frumento. A destra invece un giovane nudo non meglio identificato, reggente a sua volta fiori tra le mani. Al di sopra dell’ingresso alla biglietteria è uno stemma d’Arco in lamiera mentre sull'accesso agli uffici della Fondazione, al lato opposto dell’atrio, è infissa una lapide datata 6 ottobre 1799 e fatta affiggere da Francesco d’Arco per ricordare la sosta in palazzo della reliquia del Preziosissimo Sangue che processionalmente aveva solcato la città come solenne ringraziamento per la liberazione dalla dominazione francese. Sotto il braccio sinistro del loggiato verso il cortile si trova invece la lapide commemorativa dell’apertura del museo (1980).