scalone della loggia   Scalone e Loggia
Palazzo d’Arco
Piano primo

Il grande scalone di accesso al piano nobile è nato, con un massiccio intervento edilizio, grazie agli interventi legati alla renovatio tardosettecentesca. Lo scalone presenta una solenne balaustrata in marmo che sorregge, all’inizio, una beneagurante figura dell’Abbondanza, in gesso. Al termine della prima rampa è stato collocato un Mercurio, copia tardosettecentesca del marmo oggi nella Galleria della Mostra al Ducale. Oltrepassata la terza rampa si giunge al piano nobile. Alla sinistra è l’accesso alla Biblioteca, sormontato da una copia in gesso della testa dello Zeus di Otricoli. Verso destra la loggia che conduce alla Sala degli Antenati. Qui sono esposte due portantine settecentesche e due panche settecentesche decorate con scudi araldici Arco-Chieppio e Arco-Canossa. Contrapposto allo Zeus è il calco del busto di Lucio Vero (l’originale è al Ducale).
Altri calchi di busti sono collocati nel corridoio verso il Salone degli Antenati. Sulla destra sono quello della testa di Alessandro Magno-Helios (l’originale – copia romana – è ai Musei Capitolini) e quello dell’autoritratto di Canova (ripetuto anche sopra l’accesso agli Antenati). Sconosciuti sono i personaggi raffigurati alla sinistra del corridoio. Un altro busto femminile, in terracotta, è collocato alla destra del corridoio, sopra l’accesso chiuso che conduce alla Sala delle Prospettive Architettoniche.