Diana   Sala di Diana
Palazzo d’Arco
Piano primo

È l’ambiente che apre l’appartamento sul lato settentrionale del fronte principale. Vi si accede dalla Sala degli Antenati. Oggi è sostanzialmente una sala da esposizione, ma in origine era una delle sale da pranzo del palazzo e accoglieva la tavola imbandita ora collocata nella Sala delle Nature Morte.
Il nome dell’ambiente deriva dalla figurazione al centro della volta, con Diana su una biga di cervi.
Che la Camera di Diana fosse una sala da pranzo lo si può dedurre dal passavivande inserito nella parete meridionale (è ben visibile dalla Sala degli Antenati). Alle pareti oggi sono numerosissimi dipinti (in prevalenza seicenteschi), alcuni di gran pregio (e bastino ricordare i nomi di Sante Peranda, del Pozzoserrato, di Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto, di Orazio Somacchini, come pure la presenza di tele caravaggesche). È interessante notare che diversi dipinti qui esposti erano già presenti nelle collezioni Chieppio. Per quanto riguarda i mobili notevole è la credenza intarsiata Luigi XIII alla parete occidentale, come pure lo splendido trumeau in noce Luigi XIV ad esso contrapposto. Sempre alla parete orientale segnaliamo, ai lati del trumeau un inginocchiatoio in noce (XVII secolo), ed un tavolino da gioco settecentesco. Il pavimento è in parquet intarsiato (come in tutto l’appartamento), ricoperto al centro da un tappeto azerbaigiano. Dal soffitto pende un lampadario in metallo e gocce a duplice giro di dieci fiamme.