sala verde   Sala della Giustizia (o di Themis)
Palazzo d’Arco
Piano primo

L’ambiente è detto “della Giustizia” a causa del dipinto che orna lo scomparto centrale del soffitto: la dea Themis, reggente bilance e spada, incoronata da un amorino mentre una figura femminile è in atto di supplicarla. Il soffitto è assai simile a quello della Sala di Pallade e dal lacunare centrale pende un lampadario in vetro a sei fiamme, ma in origine era qui collocato il lampadario di Murano collocato nella sala precedente. Le pareti sono ricoperte dalla caratteristica tappezzeria verde che da il nome alla stanza. Anche questa sala presenta una significativa mostra di dipinti antichi, che comprende il sontuoso Ritratto di Ferdinando Carlo Gonzaga (attribuito al pittore seicentesco fiammingo Frans Geffels) ed il prezioso dipinto della Visita del medico (scuola olandese del Seicento). Splendida è poi la pala raffigurante la Madonna con Bambino e angeli (dipinto quattrocentesco con fondo d’oro attribuito a Nicolò da Verona), come pure il Ritratto femminile accanto ad essa (di scuola fiamminga della prima metà del Cinquecento, probabilmente ritrae una religiosa). Il pavimento è in parquet e presenta, al centro, un tappeto persiano. Su questo è il tavolo che accoglie quattro statue: Cristo e la Madonna, in pietra (XV sec.), attorniate da quelle in marmo raffiguranti San Paolo (primi del XV sec.) e un santo papa. Per quanto riguarda il mobilio assai curioso è il cosiddetto “Armadio degli eremiti” risalente al 1623, recante numerose immagini dipinte di eremiti in preghiera. È qui presente anche un mobile veneziano settecentesco e decorato con figure in carta ritagliate, dipinte ed applicate (decoupage).