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Palazzo d’Arco
Piano primo

Risale all’Ottocento ed è un piacevole, piccolo ambiente dove fanno sfoggio utensili e forme di rame, ottone e peltro. Vicino all’ingresso è un torchio per la pasta sul quale è collocato un alambicco. Proseguendo lungo il lato sud della sala è il bel mobile con la base seicentesca ma l’alzata successiva sul quale sono posti alcuni macinacaffè, uno scaldino per il letto (dalla vaga forma “a ferro da stiro”), brocche e piatti vari. Dopo la porta verso alcuni ambienti di servizio è il fornello in pietra. Su questo è posto, tra i tanti oggetti, un antico spremiagrumi. Sopra il fornello una serie di modelli per torte e budini figurati alcuni dei quali risalenti alla seconda metà del Seicento. Sotto è un meccanismo a molla per il girarrosto. Segue un mobile antico, sul quale è collocato un acquamanile, ed il camino che, tra le altre cose, contiene le molle per tostare il caffè. Il secchiaio era fornito di acqua corrente grazie al serbatoio collocato nell’ammezzato. Su questo è la piattaia. Spostandosi lungo la parete nord si incontrano alcuni mortai, un tavolino reggente una bilancia a due piatti, un secondo con una grande teiera ed un acquamanile a parete. Sopra questo il classico “prete” il cui scaldino è alla base della scala verso il sottotetto. Sui gradini sono gli scaldini per le mani. Sotto la scala è una stadera, il portabottiglie ed un antichissimo macinacaffè. Sull’antico tavolo in abete, al centro, troneggia un samovar russo.