III_gemelli
03 GEMELLI
(21 maggio - 21 giugno c.)
Parete orientale

Nel fregio: Èneo assieme al figlio Meleagro e alla moglie Altea, compie un sacrificio agli dèi dimenticandosi di Diana (Ov., Met., VIII 273-278).
Medaglioni: Claudio e Nerone.
Chiave di volta: maschera teatrale virile.
Sulle nubi: Gemelli.
Capitello di sinistra: Giove colloca i Dioscuri in cielo.
Architettura: chiesa di San Vitale (sezione).
21 giugno ca. : solstizio d'estate.
L'attività del mese: la navigazione.

La raffigurazione presenta a sinistra il gruppo di Leda col cigno (metamorfosi di Giove, che diverrà costellazione) dal cui amore nasceranno i gemelli divini, i Dioscuri, figli di Zeus, Castore e Polluce, che si sono voluti riconoscere nei due giovani in abito rosso. Come consente di capire il testo di Eustathios, il giovane con le rose, sulla destra, rappresenta il mese di maggio. Nel vecchio con il carciofo (che parrebbe indicato dal giovane alle sue spalle) si potrebbe riconoscere, invece, un'anticipazione dell'imminente stagione secca, e, nello scambio delle rose con il carciofo, la duplice natura del segno dei Gemelli. Un altro carciofo è in mezzo ai due. Fra di loro un cagnolino bolognese simboleggia forse la fedeltà. L'altra vegetazione è costituita da un papavero e da una boraginacea.
Sullo sfondo sono due prue di nave con naviganti a bordo. Sulla prima, che trova il modello nel frammento greco, neoattico, con bassorilievo di battaglia navale, conservato nel Museo Archeologico di Venezia (inv. 154), è un'immagine umanizzata della Navigazione. A destra alcuni personaggi venerano un simulacro del dio del mare.
Nel monocromo alla base del finto pilastro a destra del segno si vede una figura maschile che regge un serpente avvolto in spire, presumibile ipostasi di Esculapio, come si legge in Valerlo Massimo (I 8, 2). Macrobio cosi spiega il significato del serpente associato ad Esculapio:
“Ed ecco perché si pone ai piedi delle statue di Esculapio e della Salute un serpente: si mettono in relazione con la natura del sole e della luna. Esculapio è la forza salutare che dalla sostanza del sole viene in soccorso all'anima ed al corpo dei mortali; Salute è invece l'effetto della natura lunare da cui trae giovamento il corpo degli esseri animati, mantenuto sano dal salutare temperamento del calore. Alle loro statue quindi si aggiungono figure di serpenti perché fanno sì che il corpo umano, deposta per così dire la pelle della malattia, riacquisti il primitivo vigore, così come i serpenti riacquistano le forze ogni anno spogliandosi della pelle della vecchiaia. E al sole stesso viene attribuito l'aspetto di serpente, perché il sole sempre ritorna dal massimo abbassamento, che è, per così dire, la vecchiaia, al suo punto culminante, come al vigore della giovinezza.”
Si ricorda che la figura di giovane a destra di Leda è stata tratta dalla succitata incisione di Luca di Leida, “La conversione di san Paolo” (1509). Alle spalle del giovane con le rose due personaggi osservano il segno zodiacale. I due uomini, variamente interpretati dagli studiosi, potrebbero rappresentare i nati sotto il segno dei Gemelli: secondo Manilio infatti i nati sotto questa costellazione si dedicheranno allo studio del cielo e alla misurazione dei movimenti delle stelle.
Infine, circa la grisaille del pluteo sottostante, lo Schwelkhart ha scritto:
“Un combattimento fra uomini nudi e centauri è rappresentato nel finto rilievo sotto il dipinto del mese. Il modello seguito è tratto da un sarcofago che si trova in Vaticano. Il Falconetto ha ripreso dei motivi da questo sarcofago anche per un secondo rilievo finto di questo ciclo, e precisamente per quello sotto il dipinto del mese di novembre (Sagittario). Così diventa individuabile il metodo del Falconetto nel riprendere e usare i modelli antichi.”

Rodolfo Signorini