VI_vergine
06 VERGINE
(23 agosto-23 settembre c.)
Parete orientale

Nel fregio: morte di Meleagro (Ov., Met., VIII 515-525).
Medaglioni: Tito e Domiziano.
Chiave di volta: aquila.
Sulle nubi: Vergine.
Capitello di destra: Giove colloca Dike in cielo.
Architettura: il Mausoleo di Teodorico a Ravenna.
L'attività del mese: la trebbiatura.

La raffigurazione mostra in primo piano un uomo anziano e barbuto nell'atto di bere da un curioso oggetto triangolare MI e nel suo trarre refrigerio dall'acqua egli rappresenta la calura della canicola. Davanti a lui, sopra un tronco d'albero, è posta una lorica verde recante una testa di Medusa. Alla sua sinistra un putto attinge acqua con un vaso da una fontana a forma di leone, mentre l'acqua che esce dalla vasca, attraverso una cannella, provoca un rigagnolo, presso Il quale posa un uccello (una colomba, secondo la Moretta). Alle spalle del vecchio due contadini trebbiano il frumento per mezzo di sei cavalli che trascinano un rullo sulle messi.
Il mito connesso con il segno della Vergine riguarda Dike (a volte confusa con Astrea, figlia di Astreo e dell'Aurora) ossia la Giustizia che, presente nel mondo al tempo delle età dell'oro e dell'argento, quando con l'età del bronzo l'uomo iniziò a forgiare le spade e a nutrirsi delle carni del bue lavoratore, lasciò la terra maledicendo gli uomini e prese posto vicino alla costellazione dell'Auriga.
La scena è dominata dalla mole del Mausoleo di Teodorico, al quale l'artista ha accostato una scalinata, alla cui sommità ha collocato un protiro con timpano.
Circa il fuoco divampato nella parte inferiore del monumento, riteniamo che sia un riferimento all'incendio che distrusse il tempio di Diana Efesina, appiccato da Erostrato (ma Filonomo secondo Pirro Ligorio) bramoso di notorietà. Il tempio di Diana Efesina in fiamme, recante il motto FAMA EST, fu impresa assunta da Luigi Rodomonte Gonzaga (1500-1532).
La sottostante grisaille del pluteo rappresenta un combattimento di tritoni. Nel monocromo della base del finto pilastro a destra del segno si vede a malapena una figura femminile.

Rodolfo Signorini