IX_saggittario
09 SAGITTARIO
(23 novembre-21 dicembre c.)
Parete occidentale

Nel fregio: Cerere in cerca della figlia Proserpina rapita da Plutone (Ov., Met., V 438-445).
Medaglioni: Didio Giuliano e Commodo.
Chiave di volta: protome di Giove Ammone.
Sulle nubi: Sagittario.
Capitello di sinistra: Giove colloca Croto in cielo.
Architettura: la Torre degli Schiavi a Roma
L'attività del mese: l'aratura.

L'attività dei mese, perfettamente corrispondente al testo succitato, è visibile a destra della raffigurazione centrale, il monte Elicona, con in cima Pegaso, che con un colpo di zoccolo fa scaturire la fonte Ippocrene e sotto sette delle nove Muse (o si tratta delle sette arti liberali?). In primo piano è Croto, figlio di Eufeme, nutrice delle Muse, che fu formidabile cacciatore, come dimostrano la pelle del leone, l'arco e le frecce nella faretra. Educato da quelle dee delle arti, per le sue doti le Muse chiesero a Giove che fosse collocato nel firmamento come costellazione. Il padre degli dèi acconsentì, ma volle che la figura di Croto fosse anche immagine delle sue virtù. Pertanto lo mutò in centauro, poiché si era abilmente servito del cavallo, e gli fece dono delle “sagittae” (= frecce) a significare l'acutezza dell'ingegno.
Davanti alle Muse sono una cerva e un cervo.
A sinistra, edificio romano, identificato come la Torre degli Schiavi dal Buddensieg, secondo la Moretta potrebbe rappresentare il “tempio delle muse e della poesia”. A destra una lontana città si specchia nelle acque di un lago.
Nella grisaille del parapetto sottostante è rappresentata una centauromachia, coerente con la soprastante immagine del centauro.
Nel basamento del finto pilastro di destra è dipinta una donna incedente con un oggetto di difficile identificazione nella mano sinistra.

Rodolfo Signorini