Azione n° 1        Progetto di restauro e risanamento conservativo per le opere di adeguamento alle normative di sicurezza, antincendio ed elettriche

Autore: Capofila – Fondazione d’Arco

Le opere di adeguamento alle normative di sicurezza, antincendio ed elettriche sono necessarie e fondamentali per potere dare continuità all’apertura del Museo e delle Palazzine ad esso annesse.
Il progetto,
-    darà continuità all’apertura del Museo,
-    amplierà i percorsi museali,
-    utilizzerà tecnologie innovative ed impianti di videosorveglianza,
-    permetterà di realizzare i progetti qui di seguito illustrati, tutti facenti parte di uno stesso plesso
-    permetterà di integrare il bene dal riconosciuto valore architettonico, storico, artistico e paesaggistico con il turismo, lo studio, la ricerca, l’attività didattica e divulgativa e la formazione professionale.

Azione n° 2     Donazione “Federico Cavriani”

Autore: Capofila – Fondazione d’Arco

La messa a norma degli impianti di cui all’azione n° 1, permetterà unitamente al riordino delle pareti di un ambiente comunicante con la Sala dei Temi Sacri del percorso museale posto al primo piano, di poter esporre pezzi importanti e di elevato richiamo culturale. Una Donazione capace di offrire una testimonianza unitaria della famiglia Cavriani, che conferma il legame esistente nei secoli tra la famiglia Cavriani e la città di Mantova e che rende accessibili al pubblico e agli studiosi oggetti dall’indiscusso valore. Tra questi: una coppia di comò Luigi XV – Maggiolini, un cofanetto d’avorio della scuola degli Embriachi, un quadro su tavola rappresentante la Madonna con due Santi attribuito a Bonifacio dè Pitati, un quadro settecentesco su tela ritratto di Federico Cavriani, l’albero genealogico della famiglia Cavriani.

Azione n° 3     Esposizioni temporanee, sala studio e di consultazione

Autore: Capofila - Fondazione d'Arco

Il piano ammezzato posto tra il piano terra ed il piano primo comprende 150 mq circa di ambienti per i quali sono previste due nuove destinazioni d’uso:
1. nuovi allestimenti per esposizioni temporanee a tema: disegni, abiti, gioielli, fotografie, oggetti personali a ricordo della quotidianità famigliare e collezioni varie (selleria, ippologia e armi) inserite in un contesto originale ed autentico, integreranno e amplieranno l’offerta culturale già ricca;
2. una sala di studio e consultazione aperta al pubblico con la possibilità di foto riproduzione del patrimonio librario.

Azione n° 4     Esclusa dal Progetto e temporaneamente sospesa

Azione n° 5     Restauro di opere d’arte

Autore: Partner – Istituti Santa Paola

E’ previsto un progetto di restauro di alcuni dei beni maggiormente danneggiati ad opera di restauratori/insegnanti di restauro e delle loro equipe specializzate nel settore del restauro dei dipinti su tavola, dipinti su tela, sculture lignee e dipinti murali. Per ogni opera verrà redatta una scheda con illustrate le caratteristiche dimensionali e materiche, lo stato del degrado al fine di prevedere interventi di manutenzione programmata.

Azione n° 6     Nuovo allestimento delle collezioni naturalistiche del Primo Museo di Scienze e Storia Naturale di Mantova sia per epoca sia per valore

Autori: Capofila – Fondazione d’Arco
Partner – Associazione “Per il Parco” O.N.L.U.S
Partner – Fondazione Conte Gaetano Bonoris

Nei locali posti a piano terra del Museo di Scienze Naturali è previsto l’allestimento e la creazione di laboratori didattici e divulgativi con l’esposizione dei fossili, dei minerali ecc., attualmente conservati nelle Sale Cinquecentesche poste al piano primo dello stesso Museo e sinora non direttamente accessibili.
Il Museo di Scienze Naturali avrà un’apertura continuativa con conseguente ampliamento dell’offerta culturale con l’esposizione diretta delle collezioni di ornitologia, di paleontologia, di malacologia, di botanica e mineralogia raccolte dal conte Luigi d’Arco (1795-1872) che in campo naturalistico fu uno degli studiosi più qualificati e notevoli del suo tempo).
L’obiettivo è quello di aprire il primo Museo di Storia Naturale della città di Mantova, vocato a finalità didattiche e divulgative oltre che di studio e ricerca. La nascita di tale Museo andrebbe a completare il mosaico di proposte scientifiche presenti sul territorio, attualmente costituito da MASTeR (Mantova, Ambiente, Tecnologia e Ricerca – atelier per menti curiose), dal centro di Educazione Ambientale di Parcobaleno, e dal Parco della Scienza, primo parco scientifico a fruizione libera, restituendo a Mantova le radici della sua vocazione scientifica.

Azione n° 7     Nuova sala polifunzionale

Autore: Capofila – Fondazione d’Arco

Allestimento di una sala polivalente di circa 160 mq da utilizzare per incontri a tema, conferenze, esposizioni, cerimonie, eventi eno-gastronomici.

Azione n° 8     Valorizzazione del giardino e delle sue prospettive

Autore: Partner – Hike Società Cooperativa Sociale onlus

Nel giardino è prevista la risistemazione di alcune essenze arboree tramite un progetto di manutenzione straordinaria con l’intento di salvaguardare le architetture esistenti, ridare profondità ai vialetti romantici un tempo creati e realizzare zone di sosta e ristoro restaurando gli arredi originali da esterno in ferro battuto smaltato. Tutte le essenze saranno catalogate al fine di organizzare una loro manutenzione programmata e i loro nomi saranno esposti.

Azione n° 9     Il Palazzo di città e la residenza di campagna, il giardino romantico di città e il parco-giardino di campagna: ricostruire il collegamento come meta didattica, culturale e turistica tra due realtà che un tempo erano strettamente collegate    

Autore: Partner – Ente Regionale Parco del Mincio

Il Parco delle Bertone è affidato al Parco del Mincio con un contratto in comodato d’uso. Il Parco ha operato numerosi interventi di manutenzione, anche straordinaria ma molto naturalmente resta da fare in un luogo così delicato e complesso.
La volontà di riportare all’antico splendore il giardino romantico di Palazzo d’Arco e la necessità di aprire il luogo lasciandolo interagire con il pubblico, sono le stesse motivazioni che sono sostenute per poter riportare il parco-giardino delle Bertone nelle sue espressioni originarie: i sentieri, le aiuole, le bordure, il laghetto, l’isolotto, i ponticelli, e poi gli alberi maestosi - veri “giganti dai piedi d’argilla” – la ghiacciaia, le scuderie, le carrozze e la villa padronale, integrano e completano un percorso che inizia dal giardino romantico di Palazzo d’Arco.
La storia del parco giardino Bertone risale all’Ottocento.
Il giardino nasce inglobando fra le alberature  autoctone essenze provenienti da ogni angolo del mondo, grazie alla passione botanica del conte Luigi D’Arco, passione che in Palazzo d’Arco in Mantova è rintracciabile nel Museo di Scienze Naturali e che salda nuovamente il legame tra le due realtà.
I principali obiettivi del progetto da suddividere eventualmente in lotti sono:
- Ripristino dell’impronta di parco romantico ottocentesco tramite l’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria nelle ampie macchie a verde, nel laghetto e nei fossati, l’acquisto di arredi per i percorsi con panchine in ferro battuto e per il laghetto con piccole imbarcazioni a remi
- Restauro delle tre carrozze originali tre pezzi storici e significativi della nobile casta mantovana dei D’Arco oggi conservate nelle scuderie delle Bertone.
- Progettazione e veicolazione di un itinerario sia didattico che turistico che includa sia il Palazzo che le Bertone. Il Parco del Mincio è inserito in una vasta rete di promozione delle aree protette (affiliato a Federparchi, Sistema Parchi Regione Lombardia, portale nazionale delle aree protette) nella quale può essere proficuamente veicolato.
- Pacchetti turistici. Il Parco ha validato 10 pacchetti turistici elaborati da un operatore abilitato, uno o più dei quali può essere integrato in questo senso.
- L’attivazione di un networking operativo (di costante scambio di informazioni, di co-formazione)  tra il personale della Fondazione e del Parco è un altro elemento di sistema da attivare.
- Attività di ufficio stampa (organizzazione di conferenze stampa, redazione di comunicati, relazione con i media locali, pubblicazione sui propri siti web e social network)
- Progettazione delle attività didattiche, incontri con le scuole, gestione delle prenotazioni attraverso la Segreteria didattico turistica attiva presso l’ente.